imgMarta Perutaita

 

Nata a Bergamo il 20-10-1977

Squadre: Brembate Sopra dal 1991
             dalle giovanili e dal 1997 in prima squadra

 

 

Dopo tante campionesse, ecco una “campioncina”. Vero, saraà serie B2, ma è innegabile che chi conosce Marta Peruta sa che la ragazza è da anni un punto fermo, di riferimento per la società e per le sue giovani atlete che allena ormai da qualche anno e con un certo successo. Del resto della Peruta si riconosce la serietà, la professionalità, la passione enorme e tanta, tanta bravura. E’ quindi un onore per i Fodistrass, e per chi ci legge, conoscere un po’ più da vicino una persona e qualche aspetto di un campionato e di una realtà che molti ancora non conoscono. Quella che segue è la prima di una serie di interviste e servizi che interessano il volley provinciale, bergamasco e…non solo? Giro la palla a Slash, ma l’argomento mi sembra davvero interessante, mancanza di foto a parte, sarebbe bello occuparsi delle tematiche della pallavolo, non solo giovanile ma anche a livello di tornei minori.
Ma spazio all’intervista ora, eccola.
Marta, come interpreti il doppio ruolo di allenatrice e giocatrice? Ce ne vuoi parlare?

Intanto non è questo il primo anno che alleno, per cui mi ci sto abituando. Comunque non è difficile: si tratta di scindere. Come allenatrice cerco di riuscire ad immedesimarmi nelle ragazze, cosa vogliono, come mi devo atteggiare con loro…E’ più un fatto psicologico, non creo pressione per cui le lascio divertire. Infatti per me non conta tanto il risultato, quanto dare l’opportunità ad una ragazzina di fare quel che ha sempre voluto, senza l’ansia del risultato a tutti i costi. Se poi arrivano perché con loro ho “lavorato” bene, tanto di guadagnato. Da giocatrice invece cerco di capire che cosa vuole da me l’allenatore. Diciamo che le cose un po’ si concatenano, perché le sensazioni che ho giocando, le trasferisco nei lati positivi sulle  ragazze che alleno.      

 

E ci dici quali sono le tue sensazioni nell’essere un punto di riferimento per le giovani?

Intanto come ho detto prima, cerco di non far pesare il fatto di ottenere o meno i risultati, soprattutto quando non arrivano: l’importante è divertirsi e fare le cose con serenità; se si fanno le cose bene i risultati prima o poi arriveranno. Poi, certo, il fatto di avere queste responsabilità mi fa sentire più matura, consapevole dei miei mezzi e riesce a farmi vivere bene le cose, anche stando ed essendo un riferimento per le ragazzine stesse.


Prima di iniziare a giocare tu stessa, a quale giocatore o giocatrice ti sei  ispirata?

Non c’è stato qualcuno in particolare. Certo erano gli anni di Benelli, Zambelli…Ma a me è sempre piaciuta la pallavolo: sin da piccolina chiedevo sempre a mio padre di portarmi a vedere la Mela D’Oro, l’Almevilla, il Bonate…Obbligavo mio padre a portarmi alle partite.


Da allenatrice, come giudichi Santoro? (nda: allenatore della GAN Brembate)
Personalmente è da quando avevo 14 anni che lo conosco. Posso dire che rispetto a com’era anni fa ora è migliorato come carattere: prima era spesso nervoso, irrequieto, si arrabbiava spesso. Ora è più tranquillo, il fatto di essere da molto tempo a Bergamo (nda: Santoro è di origini meridionali) gli ha consentito di ambientarsi e di conoscere molte persone. Ha anche molta esperienza, con delle idee molto buone.


E da giocatrice, vuoi parlare della tua squadra, quella di B2?
Sì, siamo un bel gruppo, giochiamo praticamente insieme con lo steso sestetto ormai da molti anni, per cui siamo molto affiatate. Quest’anno poi abbiamo delle notevoli potenzialità rispetto agli anni scorsi.


Fra l’altro eravate partita in sordina per via di problemi di organico, avete anche saltata la prima fase di Coppa Italia. Quali erano gli obiettivi all’inizio di stagione, e quali sono ora?
E’ vero, però il fatto di prepararci bene e di conoscerci ci ha reso convinte del fatto di fare un buon campionato, quindi di lottare per la promozione.


Gli innesti prima del campionato di Giuliani (nda: è ferma da un po’ per infortunio ma sta recuperando e dovrebbe incominciare a giocare fra pochi turni di campionato) e Camarda (nda: libero della squadra, provenienza: giovanili della Foppapedretti-Volley Bergamo) si sono rivelati buoni, dispiace per Giuliani che si è fatta male quasi subito ma ora è quasi guarita  e presto dovrebbe rientrare in squadra. C’è al suo posto Gentili che non la fa rimpiangere e sta giocando bene.
Un’esponente di spicco dellas quadra, e perché.

La Giuliana, (nda: Scudeletti). E’ tantissimi anni che gioca, è un po’ il simbolo della pallavolo provinciale e anche nel gioco di Squadra si sente la sua esperienza, la sua autorità nello stare in campo. E’ la bandiera, l’anima del gruppo.


Come giudichi questo campionato? (serie B2, girone C)
Non è difficilissimo, è un livello medio-basso che a noi va bene perché ci permette di sentirci superiori, anche per come stiamo giocando e per come abbiamo visto giocare le nostre avversarie nell’affrontarle. E ciò ci permette di sentirci consapevoli e convinte dei nostri mezzi…

…se permetti, Marta, quello che mancava negli anni precedenti alla squadra era proprio la convinzione, la mentalità giusta…
…sì, non abbiamo timori, e ci esprimiamo meglio. E, come dicevo prima, anche se siamo poche in squadra, il fatto di prepararci bene fisicamente e di contare comunque sulle (poche) riserve che, anche se giovani, si impegnano molto in allenamento ma anche in partita quando sono chiamate a sostituire qualcuna delle titolari, ci consente di giocare al meglio delle nostre possibilità. Diciamo anche che abbiamo avuto la fortuna di essere inserite in un girone abbastanza facile: l’anno scorso con squadre venete e qualche lombarda eravamo in un girone ostico. Le squadre di quest’anno
(lombarde ed emiliane) sono abbastanza abbordabili.


Marta Peruta in privato.
Studio scienze motorie, oltre ad allenare insegno anche ginnastica dolce. Fra i miei hobbies preferiti mi piace molto ascoltare musica non commerciale. I miei cantanti preferiti sono Nick Cave e Fabrizio De Andrè.

E questa era l’ultima! Grazie a Mara Peruta, che si è dimostrata una persona davvero molto simpatica. L’intervista l’ho fatta qualche giorno prima dello scontro diretto che il Brembate doveva sostenere contro il Cologno Monzese (dove milita la ex-Foppa, Laura Martini): e nel momento in cui sto“rifinendo” il pezzo che state leggendo, la partita si è purtroppo conclusa male per le nostre: 0-3 e brutta batosta anche sul piano del gioco. Che abbia portato male la mia presenza all’allenamento? Prometto, non ci andrò più così tranquillizzo Peruta e compagne.
Anche a loro comunque IN BOCCA AL LUPO! La provincia bergamasca ha bisogno di una forte in squadra in B1, E Brembate ha le carte in regola per far bene anche nella categoria superiore.

 

E con questa è davvero finita la mia collaborazione con i Fodistrass, ai quali auguro…IN BOCCA AL LUPO! Naturalmente, ma soprattutto un “giornalista-articolista” migliore, e che abbia più fantasia, è forse il motivi per cui il sito è poco letto. Ringrazio per avermi data la possibilità di fare ciò che sognavo di fare, sono stati due-tre anni molto gradevoli anche se qualche tensione ultimamente non mi ha permesso di fare granchè. Poi, si sa…mai dire mai! Chiudo facendomi un po’ di pubblicità: da qualche settimana è attivo il mio sito: www.edonet.sitonline.it  Vi ringrazio sin da ora per un’eventuale vostra visita. Con questo è davvero tutto: arrivederci e grazie! –edo-