Paola Paggi (Centrale)

 

Proseguiamo nel gioco delle “più”.
Infatti dopo la PIU’ felice (Gujska), la PIU’ giovane (Ortolani) è il turno di quella che al momento attuale è la PIU’ grintosa della squadra: la capitana PAOLA PAGGI. Al solito, una piccola scheda introduttiva di Paola che è:
nata a Ivrea il 6-12-1976;
Squadre:-1991/93 Tre Spighe Candelo    (B2)
               -1993/96 Max Grafica Candelo  (B1)
               -1996/98 Biasia VI                      (A2)
               -1998/99 CEIS VI                       (A1)
               -1999/00 Cosme VI                    (A1)
               -2000/01 Minetti VI                     (A1)
               -2001/02 Metodo VI                    (A1)
               -2002/… Foppapedretti BG        (A1)

Anche se al momento in cui leggerete questa intervista sarà già passato un po’ di tempo, al momento in cui si è svolta era talmente fresca la partita persa che a Paola ho voluto chiedere:

Abbiamo assistito ad una grande finale di SuperCoppa, purtroppo è finita male.
Sono dispiaciuta, meritavamo di vincere. Purtroppo è affiorata un po’ di stanchezza nel corso del  
 quinto set. Inevitabile un calo fisico, non è dovuto proprio al fatto di non potere essere sostituite     
 (nda: anche se aggregate alla squadra, Grun, Lehtonen e Barazza non hanno potuto essere della
 partita per acciacchi vari), anche se in qualche misura ha inciso.
E tra due settimane arriva lo scontro diretto…
Non vedo l’ora che arrivi: saremo sicuramente più aggressive, più competitive e meno…incerotta-
 te!

Tu Paola sei tornata a giocare ad alto livello, merito anche del beach-volley?
Probabilmente sono più riposata: è vero che giocando sulla sabbia ho affinato il salto e la velocità.
A proposito di rendimento atletico, quanto è stata assimilata la filosofia di Fenoglio?
Intanto dico che è un bravo allenatore sia caratterialmente che a livello atletico, difatti è anche preparatore. Imposta tutto il suo lavoro sulla velocità, ci vuole avvicinare ai maschi anche come intensità di gioco…e comunque fa emergere molto una dote della squadra che è quella di essere grintosa, ovvero: non mollare mai.
Quindi possiamo affermare che per adesso i tecnici stanno facendo un gran lavoro?
Sì, sicuramente. Anche se è un paradosso la situazione di infortuni che abbiamo, ciò è dovuto a  problemi fisici non risolti che ognuna di noi ha avuto in passato. Fenoglio ha introdotto sicuramen- te delle innovazioni, ci sta facendo fare cose che di solito noi donne non facciamo. Per ciò che riguarda il secondo: Micoli è una brava persona, è molto preparato e ci dà una grossa mano in alle-
namento. Lo scorso anno lo vedevamo spesso agli allenamenti, ma non parlava mai…invece è una persona anche molto simpatica.
Dove può arrivare la Foppa quest’anno?
Noi puntiamo a tutto come al solito, anche se quest’anno, come ogni anno, è ancora più difficile perchè molte squadre si sono rinforzate e mi sa che ci sarà più equilibrio.
Sei ormai al quarto anno a Bergamo, mi sembri contenta di essere rimasta. Vero?
Assolutamente sì! A Bergamo sto bene, mi sento come a casa, per i miei genitori è più facile raggiungermi e poi ho molti amici bergamaschi


Quindi (ma lo aggiungo io ora) Paola Paggi a Bergamo a vita!
Ringraziamo la CAPITANA per l’intervista e, come da prassi per i FODISTRASS: IN BOCCA AL LUPO!

Edo