imgEleonora Lo Bianco (Alzatrice) ita

 

Nata a Omega il 22-12-1979
Società:-1994-’95 Pallavolo Omegna     (C1)
             -1995-’97 Eme Pallavolo Omegna (B2)
             -1997-’98 Eme Pallavolo Omegna (B1)
             -1998-’99 Club Italia
             -1999-’00 Brums Busto Arsizio     (A1)
             -2000-’01 Mirabilandia RA            (A1)
             -2001-’02 Starfin RA                      (A1)
             -2002-’05 Monte Schiavo   Jesi       (A1)
             -2005-…  Foppapedretti BG            (A1)

 

Incontro una giocatrice dopo un po’ di tempo (2 mesi senza interviste alle rossoblu), e riprendo con “Leo” (il suo famoso soprannome) Lo Bianco, aprendo subito con il famoso “gioco” delle più. Se avete letto le interviste di questa stagione non mi dilungo, senno mi ci vuole un libro!

La definisco, ma non è solo una mia convinzione, la PIU’ brava, ma lei…
“Boh, la più brava no, non credo…”
(e qui mi mette in crisi…è già finito il gioco?...)

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Comunque, apriamo l’intervista. Ripassando la tua carriera, avresti voluto dare ed ottenere qualcosa in più, senti di imparare ancora qualcosa o ti senti, diciamo, “completata”?
“Non mi sento arrivata, credo. Non ho ancora vinto molto, a parte il Mondiale e qualche medaglia con la Nazionale. Per cui a livello di vittorie vorrei tanto avere qualcosa”.

Quindi dopo tanti successi con l’Italia sei sicuramente qui a Bergamo per cercare un successo. Anche personale?
“Sì, sicuramente. Fra l’altro questa è una squadra, una società che ha vinto tanto: si lavora bene, c’è molta organizzazione. Anche le giocatrici sono molto forti; per cui è sicuramente una sfida, non solo per la squadra. E’ un migliorarsi e confrontarsi con le altre, fare meglio, di più, avere ulteriori stimoli: quindi anche sul piano personale so dove posso arrivare”.


Sei alzatrice, a che scuola ti sei ispirata quando hai iniziato a giocare?
“Ho giocato per molto tempo a Ravenna al fianco di una grande alzatrice come Manuela Benelli: di lei ho preso molto come tecnica”.

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C’è stata e in parte c’è ancora una certa crisi di “vocazione”: a cosa è dovuto secondo te e come vedi comunque la situazione?
“Non mi sembra che ora siamo messe male. Attualmente ci sono Ferretti, la stessa Luraschi che essendo giovani possono garantire per il futuro. Non dimentichiamo Sangiuliano e Rondon. Il ricambio c’è”.


Quale consiglio daresti ad una ragazza che voglia intraprendere la carriera di pallavolista?
“Il consiglio che do principalmente è quello di divertirsi; poi sentire molto il far parte di una squadra, che è molto importante; quindi l’umiltà e il sacrificio. Se si vuole giocare poi ad alto livello conta davvero molto essere se stesse anche come persone,non lasciarsi abbattere nei momenti brutti e seguire comunque solo la pallavolo e i consigli dei vari allenatori. Quindi lo spirito di sacrificio. Ma prima di tutto il divertimento: si gioca a pallavolo perché piace lo sport e si devono evitare pressioni”.


Quali sono le tue ambizioni sul piano sia professionale che umano?
“Professionalmente l’ho detto: sono qui per vincere, a livello di club lo scudetto non l’ho mai vinto. Quindi andare avanti il più possibile con la Nazionale: c’è un Mondiale da disputare e vogliamo confermarci fra le prime. Sostanzialmente spero di giocare ancora per molti anni. Sul piano umano, la cosa che vorrei è di rimanere così, semplice. Non sono una persona particolare, sono molto tranquilla: la semplicità è la mia caratteristica principale”.


I tuoi hobbies?
“Mi piace molto scrivere: tengo dei diari che ogni tanto aggiorno, metto i miei pensieri, le cose che ho fatto…è una cosa personale, intima che mi fa compagnia e mi aiuta a scaricare qualche tensione. Poi mi piace molto con il computer e la stampante, salvare le foto, lavorarci con queste: mi diverto molto”.


E chissà che nel tuo pc non metta fra qualche mese anche lo scudetto: ma questo lo aggiungo ora, mentre, a proposito del “gioco” delle più: ho capito come definire “Leo” (l’ha detto anche lei): la PIU’ semplice. Non gliel’ho detto, ma la metterei nell’intervista. Auguri quindi anche a Leo, anzi: IN BOCCA AL LUPO!


PS: questa è l’ultima intervista che ho fatto ad una giocatrice della Foppapedretti: infatti in seguito a dei miei impegni personali e anche ad una situazione che all’interno dei Fodistrass non ho più vissuto con serenità, mentre riscrivo questa intervista ho abbandonato il gruppo. Ringrazio comunque TUTTI per la collaborazione di questi anni, e auguro a loro di continuare con le loro attività. Spero che riescano a trovare un “giornalista” migliore e che pertanto sappia avere quella fantasia necessaria a rilanciare il sito. Grazie ancora e a presto. –Edo-