imgValentina Cester (Schiacciatrice) ita

 

Nata il 2931988 a San Donà di Piave

Squadre:2001/’02 Under 13 Foppapedretti BG
              2002/’04  Under 15 Foppapedretti BG
              2004/’05  Under 17 Foppapedretti BG
              2005/’06  Magic Pack CR  (A2)

cester

 

 

Dopo tante giocatrici di un certo livello e con molta esperienza, recatomi a vedere, prima della pausa natalizia, CremonaConegliano per la 12a di A2, ho incontrato dopo l’incontro (vinto dalle ospiti per 3 a 0) la giovanissima Valentina Cester, schiacciatrice della squadra cremonese, ma anche una “vecchia” conoscenza per i nostri dirigenti bergamaschi. Vediamo perché

Prima dell’intervista, posso chiedere di salutarmi tutti a Bergamo?
Certo Valentina. Tu peraltro sei ancora molto giovane ma puoi dare già un giudizio sulla Foppa. Giusto?
Eh, sì. Perché anche se sono nata a San Donà, dall’età di tre anni vivo a Bergamo. Quindi mo sento (anzi sono) bergamasca. Mio padre è veneto e  mia madre è di Bergamo. Poi nelle giovanili della Foppa ci ho giocato a lungo: lì sono cresciuta e tanto. Mantengo ancora i contatti con gli allenatori. Poi ho passato dei momenti molto belli. La società poi è davvero molto ben organizzata.

Anche quest’anno sei di fianco a molte tue coetanee. Quanto è importante per te la “competizione” all’interno della squadra?
Molto. Soprattutto se c’è la competizione giusta. Si ha sempre molto da imparare, ci si impegna tanto e si prende molto dalle altre, in particolare i pregi. Si migliora anche come personalità e come persone.

Giannetti è uno che lavora molto con le giovani. Come ti sembra?
E’ bravo, molto preparato…

(la “stuzzico”)…si puo’ dire che è un secondo padre per voi?
Un papà no, però è una persona in gamba, ci insegna moltissimo e ci dà i consigli giusti. Urla sempre molto, soprattutto in partita, ma non perché sia severo: è il suo modo di fare e di vivere la pallavolo. E con ciò si fa rispettare.

Cosa dici del campionato fino per quello che si è visto fino a questo punto?
E’ un campionato livellato verso l’alto, molto bello. Molte squadre sono competitive anche per le zone alte della classifica. Noi non siamo da meno anche se in questo periodo siamo un po’ stanche. Tutto sommato, essendo una neopromossa, abbiamo fatto abbastanza bene, ma dopo le ultime due sconfitte sentiamo il bisogno di fermarci e di riprendere con più energia.

Cremona, parliamo dell’ambiente, come ti sembra?
La città è bella, carina. L’ambiente, per ciò che riguarda i tifosi, è un po’ freddino. Probabilmente si devono abituare ad avere una squadra di pallavolo femminile in serie A. Magari non li attira neanche lo sport stesso del volley. Certo bisogna “accenderli”, e per farlo c’è bisogno di vincere e giocare bene.

Passiamo alla Valentina Cestèr (ma mi raccomando: lei mi ha detto che si pronuncia come si scrive, Cester: con l’accento sulla prima e) “privata”. Come ti definisci come persona?
Buona! E’ il mio pregio…
(in quel momento stava passando Tambani, team manager della squadra cremonese e ha precisato a proposito della ragazza: “Valentina è buona come un cioccolatino Lindt”).

I tuoi hobbies?
La pallavolo naturalmente. E poi mi piace molto la compagnia degli amici. Vado anche spesso, nel tempo libero, a Ravenna dove conosco molta gente della mia età

(a Ravenna la Cester ha vissuto l’esperienza del Club Italia…peccato: non mi è venuto in mente di chiederle qualcosa di quell’esperienza. Ma un po’ perché non me lo ricordavo, e quindi le domande me le ero preparate già prima, un po’ per la fretta di entrambi, ho concluso l’intervista con gli auguri di rito, oltre a quelli di Buone Feste –ricordo che l’intervista l’ho effettuata il 21 dicembre anche con quello, lo avrete capito, che è ormai un rito: IN BOCCA AL LUPO! E, lo aggiungo ora, chissà che non tornerai a giocare a Bergamo e in prima squadra: se davvero prometti così bene…).

Edo