Gianfranco Milano (Allenatore)

già tecnico di:

-2000/01 Bari (masch.)

-01/02 Spezzano (femm)

-02/03 Villanterio(femm)

-03/04 Altamura (femm)

-04/… Curtatone

 

Attualmente i tecnici di qualsiasi sport incontrano molti problemi, soprattutto ambientali: per un allenatore che come Milano ha girato ovunque qual è la differenza tra l’allenare una squadra del nord e una del sud?

-In alcuni casi, ma la cosa non è assoluta, al sud il calore del pubblico è tale che i dirigenti quando non ne riescono a frenare l’impeto, si trovano costretti quasi a dover prendere decisioni che magari a volte possono non essere giuste, vero che quando ci sono i risultati il pubblico stesso interagisce con squadra e società e in alcune volte porta anche entusiasmo, cosa che al nord, tranne qualche eccezione, non sempre avviene: qui a Curtatone la piazza è più tranquilla, c’è una certa fiducia in chi lavora e la ricerca non ossessiva dei risultati fa si che si permetta di avere più tempo per costruire la squadra e nel frattempo stabilire obiettivi e conseguentemente costruire un ciclo vincente.

Nella pallavolo di oggi si registrano numerosi infortuni anche gravi, c’è un nesso anche con il continuo cambiamento di regole, date ecc. e alla conseguente esasperazione dei ritmi delle partite?

-No perché poi c’è spesso una componente accidentale. E’ semmai un problema di specializzazione di ruoli. Una società deve avere una figura di preparatore atletico che sappia fare in modo di evitare o ridurre traumi muscolari ecc…E comunque come per ogni mansione è giusto che si prevede un ruolo per i preparatori, qualsiasi società previdente lo richiede

 

Sul tema del doping come giudichi quel che si sta facendo all’interno del volley?

-Per fortuna nel volley non è un problema così “irruento”, c’è molta educazione di base essendo anche molto praticato dai giovani per cui viene fatta anche molta prevenzione. Non si deve mollare la guardia e bisogna stare ancora più attenti giacchè se è vero che il doping può portare a un miglioramento della prestazione nell’immediato, in futuro possono insorgere problemi più seri.

 

Con chi hai lavorato meglio?

-Con Barbolini sicuramente lavorare al suo fianco tanto tempo mi ha dato molto, e il bulgaro Vasil Simov a cui è legato il mio avvio di carriera da allenatore.

 

Ci può essere per Milano un futuro da allenatore in A1?

-Mi auguro di si, a Curtatone sto bene però l’ambizione è sempre quella di migliorarsi, del resto in A1 ho già allenato e ci vorrei ritornare.

 

Ringraziamo MILANO per la sua disponibilità e gli rivolgiamo tanti auguri anche per la nascita imminente dell’”erede” (e un saluto anche alla futura mamma Nicoletta Frigerio ex VIGEVANO E BUSTO ARSIZIO). A MILANO: IN BOCCA AL LUPO dai FDS!