Carmen Turlea (Schiacciatrice)

 

Dove sei nata? 
A Cisnadie, in Romania. 

Quando? 
Il 18 novembre 1975.

Dove hai militato?
Nel Rapid Bucarest per 4 anni (dal 1992, vincendo 4 scudetti), poi al Farul Costantia nel 1996/97, 3 anni a Matera (dal 97). Nel 1999/2000 ho giocato nel Napoli e questo è il secondo anno che sono a Bergamo. 
Ho giocato anche con la mia nazionale sia gli Europei che i Mondiali. 

Come ti trovi a Bergamo?
Molto bene, è una città tranquilla; è un motivo in più per cui sono rimasta. 

Matera, Napoli e Bergamo 3 squadre 3 città definiscile con un aggettivo:
Matera: tranquilla; Napoli: caotica; Bergamo: bella. 

Nelle città in cui hai giocato qual è il pubblico che hai trovato più caloroso?
Di Matera sicuramente si può parlare di un tifo focoso ma, a differenza di quello di Bergamo, nei momenti di difficoltà era capace di andare contro la squadra. 

Cosa ti senti di promettere ai Fò di Strass? 
Prometto il mio impegno totale. Cercherò di dare sempre il 100%. 

L'episodio più bello e quello più brutto della carriera? 
L’episodio più bello è senza dubbio lo scudetto della scorsa stagione; ma in generale l’anno scorso è stato positivo sotto tutti i punti di vista. Episodi brutti in particolare non ce ne sono stati; posso ricordare due periodi uno con Matera perché lottavamo per non retrocedere e uno con Napoli ad inizio campionato in cui non riuscivo ad esprimermi come volevo. 

Cosa hai pensato quando ti hanno chiamata? 
Oh finalmente!!! Una squadra forte che mi vuole. 
Quell’anno fui contattata da Bergamo e Reggio Calabria; e anche se Reggio Calabria mi offriva di più scelsi Bergamo e ho fatto sicuramente la scelta giusta, considerando anche gli sviluppi delle due squadre. (purtroppo Reggio ha avuto problemi finanziari). 
 
Hai degli hobby? 
Leggere, ascoltare la musica, andare al cinema nel tempo libero. 
Che musica ascolti e qual è il tuo brano musicale preferito? 
In questo periodo ascolto R & B, musica nera, ma non ho un brano particolare preferito. 

Frequenti la discoteca? 
Mi piace frequentare la discoteca quando la situazione lo permette. 

Ti piace cucinare quando sei a casa? Qual è il tuo piatto preferito? 
Mi piace cucinare i piatti della cucina italiana. Il mio piatto preferito direi che sono le chicche con i pomodorini che preparava Vania (Mello) l’anno scorso.  

Per la vacanze sceglieresti mare o montagna? 
Non so, a me piacciono tutti e due. 
Luogo preferito per le vacanze? 
Certamente casa mia. 

Se non avessi giocato a pallavolo, cosa avresti fatto? 
Penso che avrei praticato un altro sport perché in famiglia mio padre era calciatore e mia madre pallavolista, entrambi a buoni livelli. 

Hai un sogno nel cassetto? 
Uno in particolare non saprei dirti, perchè ho tanti sogni. 

LA ROMANIA: Raccontaci un po’ del tuo paese; quanto ti senti distante oggi dalla Romania che hai lasciato ormai da qualche anno? Pensi che a fine carriera tornerai a casa o ti fermerai in Italia? 
La Romania è un paese bellissimo dal punto di vista della natura perché è ancora abbastanza incontaminato, ci sono dei posti stupendi che vi consiglio di andare a vedere se mai ve ne capiterà l'occasione. 
Purtroppo ha vissuto un periodo buio dal punto di vista politico per la presenza del comunismo, oggi si cerca di venirne fuori per diventare una nazione come l’Italia. 
Il mio paese mi manca soprattutto per la lontananza dalla mia famiglia; comunque in Italia si vive bene e a fine carriera mi auguro di restarci, poi si vedrà. 

La compagna di stanza in trasferta? 
Jelena (Nikolic). 

Cosa le nasconderesti? 
Il telefonino. 

Ci si capisce in allenamento con le straniere? 
Le due che faticano di più con l’italiano sono la Liuba e la Guiska ma parlano poco e comunque ci si capisce abbastanza, anche perché i primi termini che si imparano sono quelli specifici della pallavolo. 

Domanda fuori programma di Gigi: innanzitutto complimenti per la lingua ma quanto è stato difficile imparare l’italiano? 
Grazie per il complimento, ma comunque non è stato molto difficile perché il rumeno è molto simile all’italiano. 

Te l’aspettavi la medaglia d’oro ai mondiali dell’Italia? 
Medaglia d’oro forse no, ma a Vania ho detto che dovevano assolutamente crederci e che avrebbero fatto una bella figura anche perché molte squadre erano in un periodo di ricostruzione. 

Il sestetto più forte degli ultimi 10 anni? 
Maury (Cacciatori), Aguero, Keba (Phipps), Liuba (Kilic), Torres, Vania (Mello). 
(Noi avremmo inserito anche Carmen ma lei non ha voluto) 

Siamo alla fine dell’intervista un saluto a tutti i tifosi della Foppa: 
Siete grandi. Forza Foppa.