Mauro Fresa (Viceallenatore)

 

Dove sei nato? 
A Lugo (Ravenna). 

Quando? 
L'8 febbraio 1960.

Dove hai allenato?
Ho allenato le giovanili maschili del Ravenna, 4 anni in B1 nella Lugo maschile, altri 4 anni nel maschile della Messaggero Ravenna, poi ho allenato nell'Icot Forlì (portandola dalla B2 alla B1), 3 anni in un'altra società di Forlì (la Claus, serie B1 femminile), un anno ad Urbino e mi sono preso anche un anno di pausa. 

Come ti trovi a Bergamo? 
E' una città molto bella, dove mi trovo decisamente a mio agio. Mi avevano detto che i bergamaschi erano gente fredda, ma ho avuto il piacere di scoprire che non è vero. 

Cosa ti senti di promettere ai Fò di Strass? 
Promessa è una parola grossa, però posso dire che qui noi facciamo sempre il massimo, con grandi obiettivi davanti a noi. Sono convinto che con calma e pazienza ne raggiungeremo di importanti. 

L'episodio più bello e quello più brutto della carriera? 
Quello più bello è stato arrivare a Bergamo; il più brutto è stato l'esonero a Forlì dopo la promozione: infatti l'obiettivo della squadra era la salvezza, e invece eravamo al secondo posto in classifica, perciò non me lo aspettavo. Però mi sono preso la rivincita battendo questa squadra con la Foppa. 

Cosa hai pensato quando ti hanno chiamato? 
Non sono riuscito a dormire per tutta la notte, è stata una chiamata totalmente inaspettata, in più ero convinto che avrei allenato una squadra di serie A2 o B1. All'alba mi sono alzato per precipitarmi a Bergamo a discutere i termini del contratto. Sono molto contento. 

Hai degli hobby? 
Sì, siccome abito al mare mi piace molto giocare a beach volley e pescare; amo anche camminare in montagna e fare un po' di alpinismo. Purtroppo non ho ancora avuto il tempo di visitare le montagne bergamasche, ma appena mi sarà possibile lo farò. 
Mi piace anche la buona cucina! 

Che musica ascolti? 
Rock anni settanta, tipo Bruce Springsteen e Joe Cocker, i Rolling Stones... e mi piace anche la musica Jazz. 

Finalmente! Sono l'unico dei tifosi che ascolta Rock e Metal, dopo le due precedenti interviste mi ero sentito abbastanza solo. 
C'è uno di noi che è appassionato di Heavy Metal, è Roberto Benis. 

Come ti trovi ad allenare il femminile? 
Bene, perchè c'è tanta disponibilità. A parte la potenza e alcuni piccoli particolari la differenza col maschile non è tanta; secondo me l'importante è avere il giusto rapporto con le persone. 

E' difficile comprendersi con le straniere? 
Si fa fatica, non sai mai cosa capiscono. Poi grazie ai corsi di lingua che fanno ed alla buona volontà ci si capisce meglio. 

Cosa ti piace bere? 
Birra ed il vino buono. 

Come definiresti Kyraly? 
Il miglior giocatore di tutti i tempi, un grandissimo uomo: simpatico, disponibile e molto preciso nel fare il suo lavoro. Un ragazzo in avvio di pallavolo dovrebbe guardarsi le videocassette di allenamento.