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Dove sei nato?
Quando? |
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Dove hai allenato?
In tantissime squadre, è meglio che cominci dal 1989!
Dall'89 al 91 a Padova nel Charro (A1 maschile), nel 92 le
giovanili della stessa squadra, 2 anni nella Nova Gens (C maschile), dal 95 al
97 ero con Malinov a Bergamo, 2 anni nel Forlimpopoli (B1 femminile), avendo la
grande soddisfazione di portarla dalla serie B1 alla A2, un anno a Padova nella
B1 femminile e 2 anni a Cuneo in A1 maschile.
Come ti trovi a Bergamo?
Bene, è una bella città soprattutto sotto il profilo storico,
ma c'è troppo traffico! Anche solo per portare i miei due figli a scuola e poi
andare all'allenamento perdo molto tempo.
Cosa ti senti di promettere ai Fò di
Strass?
Il massimo impegno da parte di tutti e di vincere il più
possibile, ricordiamo che ci sono ancora coppa Italia, Campioni e lo scudetto.
L'episodio più bello e quello più brutto
della carriera?
Ho molti episodi belli nella mia carriera, ma penso che uno
dei migliori sia stato vincere a Cuneo nel 2002 la coppe Italia e Cev.
Sicuramente il più brutto è stato l'esonero a Forlì, è stato veramente un grande
dispiacere perchè l'avevo portata in serie A2.
Cosa hai pensato quando ti hanno chiamato?
Ho provato tantissima gioia perché mi è stata offerta la
possibilità di vincere da primo allenatore quello che vinsi da secondo con
Malinov.
Com'è arrivare a Bergamo dopo la conquista
del sofferto scudetto dello scorso anno?
E' ovvio che ci siano molte aspettative, ma ricordiamoci che
ci sono molti altri trofei da vincere (coppa Italia e Campioni).
Secondo te c'è una posizione strategica in
classifica?
La prima garantisce di avere la bella in casa durante i
playoff, che è un vantaggio non indifferente, ma è difficile prevedere quale
sarà la classifica a fine campionato per avere dei vantaggi sulle avversarie.
Sono convinto però che è meglio arrivare ai playoff riposati,
magari rinunciando alla testa della classifica, che arrivare primi ma con la
squadra stanca e senza energie.
Hai degli hobby?
Stare con la famiglia e navigare in Internet visitando siti
sulla pallavolo (anche questo!).
Che musica ascolti?
Italiana e straniera, tranquilla, comunque non heavy metal!
Come ti trovi ad allenare il femminile?
Bene, ma al giorno d'oggi la vera differenza è tra società
serie e non. Infatti negli ultimi anni la pallavolo femminile è cresciuta
tantissimo e la differenza con il maschile è poca.
Come è stato allenare con il "mito" della
pallavolo maschile Fefè De Giorgi?
Bellissimo, è una grande persona, seria e rigorosa sul lavoro
ma che riesce a divertire ed essere simpatico creando un ambiente unico nel suo
genere.