Mario Di Pietro (Allenatore)

 

Dove sei nato? 
A Padova. 

Quando? 
Il 28 febbraio 1971.

Dove hai allenato? 
In tantissime squadre, è meglio che cominci dal 1989!
Dall'89 al 91 a Padova nel Charro (A1 maschile), nel 92 le giovanili della stessa squadra, 2 anni nella Nova Gens (C maschile), dal 95 al 97 ero con Malinov a Bergamo, 2 anni nel Forlimpopoli (B1 femminile), avendo la grande soddisfazione di portarla dalla serie B1 alla A2, un anno a Padova nella B1 femminile e 2 anni a Cuneo in A1 maschile.

Come ti trovi a Bergamo? 
Bene, è una bella città soprattutto sotto il profilo storico, ma c'è troppo traffico! Anche solo per portare i miei due figli a scuola e poi andare all'allenamento perdo molto tempo.

Cosa ti senti di promettere ai Fò di Strass? 
Il massimo impegno da parte di tutti e di vincere il più possibile, ricordiamo che ci sono ancora coppa Italia, Campioni e lo scudetto.

L'episodio più bello e quello più brutto della carriera? 
Ho molti episodi belli nella mia carriera, ma penso che uno dei migliori sia stato vincere a Cuneo nel 2002 la coppe Italia e Cev. Sicuramente il più brutto è stato l'esonero a Forlì, è stato veramente un grande dispiacere perchè l'avevo portata in serie A2.

Cosa hai pensato quando ti hanno chiamato?
Ho provato tantissima gioia perché mi è stata offerta la possibilità di vincere da primo allenatore quello che vinsi da secondo con Malinov. 

Com'è arrivare a Bergamo dopo la conquista del sofferto scudetto dello scorso anno? 
E' ovvio che ci siano molte aspettative, ma ricordiamoci che ci sono molti altri trofei da vincere (coppa Italia e Campioni). 

Secondo te c'è una posizione strategica in classifica?
La prima garantisce di avere la bella in casa durante i playoff, che è un vantaggio non indifferente, ma è difficile prevedere quale sarà la classifica  a fine campionato per avere dei vantaggi sulle avversarie. 
Sono convinto però che è meglio arrivare ai playoff riposati, magari rinunciando alla testa della classifica, che arrivare primi ma con la squadra stanca e senza energie.

Hai degli hobby?
Stare con la famiglia e navigare in Internet visitando siti sulla pallavolo (anche questo!).

Che musica ascolti?
Italiana e straniera, tranquilla, comunque non heavy metal!

Come ti trovi ad allenare il femminile?
Bene, ma al giorno d'oggi la vera differenza è tra società serie e non. Infatti negli ultimi anni la pallavolo femminile è cresciuta tantissimo e la differenza con il maschile è poca. 

Come è stato allenare con il "mito" della pallavolo maschile Fefè De Giorgi?
Bellissimo, è una grande persona, seria e rigorosa sul lavoro ma che riesce a divertire ed essere simpatico creando un ambiente unico nel suo genere.