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Dove sei nato?
Quando? |
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Da quanto tempo sei entrato a far parte
del giro della Foppa?
Dal Dicembre 1994. La prima partita che ho visto non da
semplice tifoso è stata Reggio Emilia – Foppa (1-3).
Come sei arrivato alla Foppa?
Ad essere sincero, ci sono arrivato per caso. Prima mi
occupavo di calcio, come dirigente di alcune società di livello provinciale.
Conoscevo un amico che era nel giro della pallavolo e tramite lui ho conosciuto
questa realtà. Sono arrivato che la Foppa era già in A1, al primo anno.
Come vedi l’ambiente della Foppa?
Direi buono, nel senso del gruppo della dirigenza. Mi
sembra che sia un gruppo di persone che sanno cosa fanno e lo fanno bene.
E’ cambiato molto questo ambiente
dall’inizio, almeno da quando ci sei tu?
Sì, è cambiato molto dal primo anno; penso di poter dire che
è diventato più “serio”, non nel senso che prima non era serio, ma dal primo
anno l’ambiente ha assunto più regole, un atteggiamento più serio.
Chi c’era come allenatore quando sei
arrivato alla Foppa?
Nel primo anno c’era Sbalchiero, e poi, a stagione in
corso, è subentrato Malinov.
Che ruolo hai all’interno della Foppa?
Non ho un ruolo preciso; sono quello che fa un po’ di tutto.
Faccio l’autista se c’è bisogno di accompagnare qualcuno, faccio il postino, il
corriere…
Cosa ne pensi della nuova politica della
società, ossia meno ingaggi e più premi?
Penso che sia una politica giusta perché stimola di più le
ragazze.
Perché, in serie A1 le giocatrici hanno
bisogno di stimoli? Non basta la categoria in cui giocano a dare stimoli
sufficienti?
Be, penso che ognuno abbia bisogno di stimoli; quello che ha
trovato la società è un modo in più per caricare le ragazze.
Raccontaci un aneddoto di questi anni…
Una volta, c’era Malinov come allenatore, durante gli
allenamenti ero in campo per raccogliere i palloni. Ad un certo punto, non so
come ho fatto, sono scivolato su un pallone e sono caduto a terra con un tonfo
secco. Tutti si sono girati ed io ero a gambe all’aria. Avrei voluto
sprofondare. Sono scoppiati tutti a ridere…
(a dire il vero Bugio avrebbe altri aneddoti da raccontare…
ma capiteci, non possono essere pubblicati, specie quelli della famosa Nutella…)
Come è il tuo rapporto con i tifosi?
Molto buono; mi trovo bene sia con voi, i ragazzi dei “Fo’ di
Strass”, che con l’altro gruppo di tifosi. Ci si diverte…
Qual è, a tuo avviso, la giocatrice più
forte che hai visto a Bergamo?
Attualmente la Kilic, in passato…. le cubane.
C’è stato un momento in cui hai pensato di
mollare tutto?
Sì; qualche anno fa ho avuto un’offerta per un ruolo simile
all’Atalanta. Ci ho pensato su un po’ ma poi ho deciso di restare. Capitemi, non
che mi trovassi male con la Foppa; era un’offerta migliore e l’ho valutata. Non
ho mai avuto momenti particolarmente difficili con la società.
Un grazie al mitico Bugio per l’intervista, anche se riteniamo che abbia molte cose da dire. E’ interessante vedere una realtà non solo con gli occhi di chi la vive dal campo o dagli spalti, ma anche con gli occhi di chi lavora attorno alla Foppa….